UN PROGETTO PER L’EDUCAZIONE MOTORIA ED AGRO-ALIMENTARE NEI BAMBINI

Premessa

Lo stile di vita dei bambini e degli adolescenti è fortemente influenzato dal contesto socio-economico-culturale della famiglia e dal contesto ambientale dove essi vivono e cioè dalle politiche volte a favorire lo sviluppo di stili di vita virtuosi basati sullo sviluppo dell’attività motoria e dell’educazione alimentare inseriti a loro volta in un ambiente con strutture efficienti e la possibilità di accompagnare l’educazione alimentare con prodotti agricoli del territorio ed ottenuti con metodi di coltivazione/allevamento ecocompatibili. Lo sviluppo, quindi, di una sensibilità nei confronti di stili di vita volti a salvaguardare il proprio benessere fisico nelle giovani generazioni è fortemente influenzata da aspetti socioculturali, da aspetti economici, ma anche dalle scelte politiche a livello nazionale e locale. In tal senso la possibilità di trascorrere ore all’aria aperta, garantendo una adeguata disponibilità di aree verdi attrezzate risulta essere positivamente correlata al tempo dedicato all’ attività fisica da parte dei bambini e degli adolescenti (Sallis et al., 2000). Inoltre, la promozione e, quindi, la possibilità di sviluppare comportamenti alimentari virtuosi può dare un forte impulso allo sviluppo complessivo di una educazione alla salute. Tuttavia, i cambiamenti di stile di vita a livello di popolazione possono essere il frutto soltanto di una presa di coscienza a livello più ampio e quindi dello sviluppo di adeguate politiche volte a favorirle (Whitehead &  Dalghren, 1991)

Le informazioni su quanto si sta facendo sull’argomento nel Comune di Perugia riguardano sostanzialmente iniziative sporadiche e non organiche o inserite in progetti più ampi come il Piano di Sviluppo Rurale e che possono essere così riassunte:

Educazione alimentare:

  • 10 aprile 2017 – evento “Una Buona Giornata” realizzato dal Movimento dei Consumatori dell’Umbria e promosso dalla Regione dell’Umbria svoltosi presso Umbrò e che ha visto la partecipazione dei bambini della scuola primaria “Villaggio Kennedy”. 
  • Tipicittà progetto sostenuto dal Comune di Perugia nell’ambito del PSR dell’Umbria 2014/2020 volto alla creazione di momenti di valorizzazione e promozione dell’enogastronomia locale in importanti manifestazioni, eventi organizzati “ad hoc” e l’attivazione di campagne di educazione alimentare anche presso le scuole. Nello specifico l’iniziativa “Bio a scuola” in collaborazione con il Comune di Perugia, le Associazioni e Comitati dei Genitori e il Consorzio Pro Bio ha portato nelle mense scolastiche i prodotti delle aziende biologiche dell’Umbria con il coinvolgimento di 3800 bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria in due giornate (31 maggio 2018 con il coinvolgimento di 2364 bambini in 37 scuole, ed il 31 ottobre 2018 con il coinvolgimento di 1388 bambini in 27 scuole del Comune di Perugia) alle quali ha fatto seguito una campagna di sensibilizzazione dei genitori tramite incontri con esperti del settore e dei produttori.
  • Iniziative sporadiche promosse da docenti delle scuole dell’infanzia e della scuola primaria volte a sensibilizzar ei bambini sui temi dell’agricoltura e della corretta alimentazione anche con la creazione di piccoli orti.

Educazione psico-motoria:

  • Per l’anno scolastico 2018-2019 il Comune di Perugia ha proposto nel complesso 32 attività/progetti da svolgere a scuola in collaborazione con Enti di promozione sportiva e motoria di promozione sportiva culturali che prevedono la compartecipazione economica da parte delle famiglie,

Appare evidente che trattasi ad oggi di iniziative sporadiche che richiedono una forte progettualità ed una visione a lungo termine dell’idea di servizio che può essere svolto da una municipalità in un contesto sociale che vede accrescersi le disuguaglianze economiche. In merito appare significativa la risposta data dal 36% delle madri intervistate nell’ambito del progetto OKkio alla SALUTE le quali sostenevano di arrivare a fine mese con difficoltà e l’8% con molta difficoltà. In tale contesto, quindi, un simile progetto non può che non essere rivolto ad una più equa distribuzione delle possibilità di avere una corretta educazione volta all’apprendimento di un sano stile di vita ed il coinvolgimento dell’intero territorio comunale attivando competenze e professionalità cruciali per una sana crescita delle nuove generazioni.

L’idea progettuale

Alla luce di quanto esposto i punti critici evidenziati dall’indagine demografica effettuata su dati ISTAT e dal report di OKkio alla SALUTE del 2016 possono essere riassunti in:

  • il numero dei bambini da 0 a 5 anni è ormai in decrescita con un trend del 2% in meno all’anno;
  • il numero di giovanissimi delle altre fasce di età: 6-10 anni, 11-13 anni e 14-18 anni è, al momento stabile, ma in proiezione futura in diminuzione;
  • in Umbria il 29,6% dei bambini della scuola primaria sono in sovrappeso;
  • il 37% dei bambini non fa una colazione adeguata dal punto di vista nutrizionale o non la fa affatto;
  • il 23% dei bambini o non consuma frutta o se lo fa non lo fa quotidianamente, mentre il 42% consuma verdura meno di una volta al giorno o affatto.
  • poco più di 1 bambino su 20 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età, anche per ragioni legate al recarsi a scuola con mezzi motorizzati, giocare poco all’aperto e non fare sufficienti attività sportive strutturate, mentre si osserva un eccessivo tempo impiegato in attività sedentarie.

Obiettivi:

– salvaguardare la salute delle giovani generazioni e dare un supporto concreto alle famiglie attraverso una adeguata educazione alimentare ed una adeguata attività motoria per tutte le fasce di età considerate.

– adeguare gli spazi verdi disponibili presso i plessi scolastici in termini di attrezzature, tali da permettere un’adeguata attività motoria;

– creare una rete fra mense scolastiche, municipalità e produttori locali di alimenti da impiegare nelle mense scolastiche privilegiando le caratteristiche nutrizionali degli stessi e tecniche di produzione sostenibili dal punto di vista ambientale;

– creare un tavolo di lavoro permanente con l’Università degli Studi di Perugia e l’ASL al fine di creare un modello replicabile su tutto il territorio regionale.

–  garantire nuove opportunità di lavoro continuativo per giovani laureati, ma anche operatori del servizio mense e garantire lo sviluppo delle aziende agricole connesse.

– creare sinergie continuative con il mondo dell’associazionismo sportivo.

Metodi

Prima fase

  • Studio preliminare volto a verificare la disponibilità di aree verdi e/o locali dove poter far svolgere attività fisica e di educazione agro-ambientale ed individuare piani di miglioramento/ampiamento o localizzazione di nuove aree.
  • Individuazione di scuole sia d’infanzia che di educazione primaria dove poter svolgere una prima sperimentazione del modello in aree strategiche della città e del comprensorio circostante.
  • Verifica dei costi del progetto, individuazione delle eventuali fonti di finanziamento, e programmazione delle attività in collaborazione con A.S.L., i Dipartimenti universitari coinvolti, i dirigenti scolastici ed i rappresentanti delle aziende agricole coinvolte.

Seconda fase

  • Programmazione incontri fra dirigenti scolastici, insegnanti, rappresentanti dei genitori, operatori delle mense scolastiche e rappresentanti delle aziende agricole coinvolte e dei dipartimenti universitari coinvolti per la definizione delle attività e dei fabbisogni di derrate alimentari durante il periodo di sperimentazione;
  • Incontri periodici fra municipalità e:
    • famiglie e rappresentanti degli organismi pubblici e di ricerca volti a diffondere i principi di educazione agro-alimentare e motoria.
    • Insegnanti e rappresentanti degli organismi pubblici e di ricerca volti a diffondere i principi e le modalità di diffusione della cultura agro-alimentare e della cultura fisica.
    • Operatori delle mense e rappresentanti degli organismi pubblici e di ricerca volti a diffondere i principi della corretta scelta e preparazione dei cibi.
    • Insegnanti, operatori delle mense e rappresentanti degli organismi pubblici e di ricerca coinvolti per individuare le modalità di partecipazione da parte dei bambini alla preparazione dei pasti e alle attività di coltivazione e raccolta dei prodotti agricoli anche attraverso la partecipazione delle aziende agricole coinvolte.
    • Insegnanti e rappresentanti degli organismi pubblici e di ricerca coinvolti per individuare le modalità di alfabetizzazione motoria ai quali si potranno aggiungere per i bambini con età >7 anni allenatori federali delle varie associazioni sportive partecipanti al progetto volti ad individuare le modalità di alfabetizzazione alle diverse discipline sportive che andranno inserite in stretta connessione con altre attività culturali previste durante le ore pomeridiane (alfabetizzazione musicale, alfabetizzazione grafica/artistica, letteraria), mentre per i ragazzi delle scuole medie potranno essere previste attività nell’ambito di discipline sportive definite in collaborazione con le associazioni sportive che gravitano sul territorio

Terza fase

Realizzazione del progetto con obbiettivi temporali ben definiti che dovranno essere seguiti da incontri sul territorio e la diffusione dei risultati. Durante il progetto saranno quindi verificate:

  • la sostenibilità economica;
  • i risultati in termini di cambiamento delle abitudini alimentari, riduzione del numero di soggetti in sovrappeso e lo sviluppo di abilità motorie da parte dei bambini coinvolti;
  • lo sviluppo di un circuito virtuoso per l’approvvigionamento del cibo prodotto dalle aziende agricole coinvolte alle mense scolastiche coinvolte ed, in secondo luogo, alle famiglie anche in termini di co-produzione con il coinvolgimento delle famiglie stesse nel processo di raccolta/coltivazione dei prodotti agricoli;
  • inserimento nel processo di nuove figure professionali di supporto alle strutture coinvolte quali, agronomi, tecnologi alimentari, esperti in nutrizione umana, laureati in scienze motorie.

Quarta fase

Valutazione finale e diffusione del metodo conseguito.