SANT’ANDREA DELLE FRATTE, RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA E INTERVENTI IN RITARDO.

commerciale-industriale_negozi_perugia-500_2431001_1400141394PERUGIA – “La notizia del via libera alla delibera sulla riqualificazione di Sant’Andrea delle Fratte ci conforta in un senso, perché chiude, anche grazie all’impegno sempre puntuale della Regione Umbria, una pratica aperta da tempo, da quando Romizi sedeva tra i banchi dell’opposizione, ma ci allarma dall’altro, perché arriva in ritardo rispetto ai tempi che erano stati previsti nell’aprile 2014 (cioè, più di un anno fa), quando il progetto definitivo del primo stralcio – per un totale di 3 milioni, che riguardava la nuova strada, la messa in sicurezza del fosso delle Acque Contrarie e degli altri fossi ancillari, la nuova illuminazione, la banda larga e la videosorveglianza centralizzata – era stato adottato dal Consiglio comunale”. Così il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti, a margine di un incontro con i cittadini promosso dal partito cittadino a Case Nuove. “L’attuale amministrazione, dunque, che ha ricevuto in eredità la pratica, ha impiegato esattamente 9 mesi per recepire le osservazioni al progetto e istruire la delibera. E mancano ancora – prosegue Giacopetti – l’approvazione della variante in Consiglio, la progettazione esecutiva del progetto e conseguenti gare d’appalto, oltre a tutta la pratica relativa al secondo stralcio per altri 2 milioni di euro. Ad essere maliziosi, si potrebbe pensare che ci sia stata una precisa scelta politica, magari legata alla campagna elettorale in corso, dietro al rallentamento degli atti di programmazione urbanistica, che richiedono una maggioranza qualificata in Consiglio Comunale per l’approvazione. Rimane il fatto che gli imprenditori di Sant’Andrea delle Fratte hanno bisogno di risposte e che stiamo parlando di risorse Cipe ed europee, già disponibili da 2 anni, che rischiano di essere disimpegnate qualora il progetto non si concretizzi nei prossimi mesi. L’auspicio è che si possa procedere speditamente. E si dia il via libera ad un progetto approvato più di un anno fa, grazie al concorso della Regione Umbria e del Comune di Perugia, che a suo tempo reperì anche il necessario cofinanziamento. Si è in attesa anche della conclusione di molti altri progetti urbanistici – tanto sbandierati in questa fase elettorale, e che si vuol far credere che siano scesi da Marte – attivati da tempo e già utilmente istruiti – quando Romizi non era sindaco – come quelli relativi a via Adriatica/via della Scuola e al sottopasso di Strada  dei Loggi a Ponte San Giovanni, all’ex mattatoio di via Palermo, alla riqualificazione dell’ex tabacchificio di via Cortonese, a quello Coen-Fanini in Strada Trasimeno Ovest, a quello delle fornaci ex Briziarelli (a Piscille), o ancora al parco Chico Mendez, sul quale pende una pratica quasi definita ma ancora ferma”. “E che dire, infine, della frana di Sant’Antonio? Per la soluzione di quella vicenda – conclude Giacopetti – c’è bisogno di una concreta disponibilità  delle risorse del Comune con l’approvazione del bilancio preventivo 2016 (oltre alle risorse della Regione, già acquisite,  per complessivi 400 mila euro). Quando se ne discuterà in maniera compiuta?”.