Professione Mamma 6.0 : il Comune di Perugia porta di nuovo le lancette dell’orologio all’era medioevale.

Il periodo medioevale, come testimonia la manifestazione Perugia 1416 istituita 4 anni fa, sembra proprio piacere a questa amministrazione comunale che non perde mai occasione di riportare le lancette del tempo indietro per farci scoprire sempre più comportamenti ed usanze di quel periodo. Non potendo svolgere al meglio ed in modo completo la manifestazione Perugia 1416 a causa delle restrizioni sanitarie sopraggiunte col Covid, la giunta di centrodestra a trazione leghista ed ultraconservatrice, ha ben pensato di organizzare una manifestazione sui temi tradizionali che tanto stanno a cuore a questa maggioranza: la famiglia e le mamme.  L’evento in programma il prossimo sabato 26 settembre, dal titolo “Professione Mamma 6.0” , mette al centro la figura della mamma, e della donna in generale, cui compito sarebbe quello di accudire marito e figli a discapito di carriera lavorativa ed indipendenza economica. Come nella più classica delle ideologie di destra becera e conservatrice, la donna viene ancora una volta vista come custode del focolare domestico e non come essere umano con legittime ambizioni e progetti. Stupisce e preoccupa come nel XXI° secolo non si sia ancora capito che in una famiglia il ruolo di “massaia” o “casalinga” non sia più solo appannaggio di un solo sesso ma sempre più spesso coinvolge in maniera totale e congiunta entrambi i partner. A livello nazionale la normativa vigente prevede che il congedo parentale per accudire i figli possa essere preso da entrambi i genitori in quanto insieme contribuiscono al sostentamento della famiglia stessa. Mentre in Paesi più aperti e progressisti si sono fatti passi avanti, ad esempio in Svezia e Finlandia in cui il congedo parentale è stato parificato per entrambi i genitori, l’amministrazione perugina ha ancora in mente un’organizzazione matriarcale della vita famigliare. Chiediamo quindi al Sindaco e la sua Giunta di salvaguardare il ruolo di entrambi i genitori e di fare un passo indietro sul titolo della manifestazione abbandonando l’idea quattrocentesca di famiglia e riportando le lancette dell’orologio nell’era contemporanea.