PERUGINA-NESTLÈ, IL PD A CONFRONTO SULLE PROSPETTIVE

TAddei-a-PGPERUGIA – “La testa nei temi, i piedi ben piantati in mezzo alla gente. Con questa ispirazione abbiamo voluto e stiamo portando avanti un percorso di grande apertura e partecipazione, che ha come obiettivi, tra tutti, un radicamento sempre più positivo nel territorio e l’elaborazione di una visione per la città”. Così Francesco Maria Giacopetti, segretario del Pd di Perugia. “Un percorso – spiega – iniziato con la conferenza programmatica di novembre e che si sta declinando con l’organizzazione di eventi di confronto e iniziative tematiche, che costituiranno, nel breve termine, la base per un documento programmatico da consegnare al Pd Umbria quale contributo in termini di contenuti in vista delle regionali, nel lungo periodo il cuore di un progetto per Perugia”. Stamattina, al circolo dei dipendenti Perugina-Nestlè, si è parlato de “La città e la crisi, prospettive per l’economia di Perugia. Riforme nazionali, politiche regionali e locali per la ripresa e lo sviluppo”, con il segretario regionale dei democratici Giacomo Leonelli e il responsabile Economia del Pd nazionale, Filippo Taddei. Hanno risposto all’invito a portare un contributo, “con l’obiettivo – sottolinea Giacopetti – di radicare il dibattito nella città, nei suoi problemi e nelle sue aspirazioni”: lavoratori (sono intervenuti operai della Perugina e della distilleria Di Lorenzo), sindacati (Vincenza Sgalla, segretario Camera del Lavoro di Perugia, Ulderico Sbarra, segretario regionale Cisl), rappresentanti della associazioni di categoria (tra gli interventi: Walter Ceccarini, direttore Ance Umbria, Cinzia Bugiantelli, Cna, Sergio Mercuri, Confcommercio Perugia; presenti anche rappresentanti di Confedilizia e Gepafin) oltre a numerosi esponenti istituzionali del Partito Democratico locali (tra cui la segretaria del circolo Pd Perugina Simona Marchesi e i responsabili dei dipartimenti economia comunale, Enzo Santucci, e regionale Maurizio Staffa).

Sul tavolo i temi all’ordine del giorno del dibattito nazionale e locale, dalla riforma del mercato del lavoro alle priorità per l’Umbria. Si è parlato anche di E45, con il Pd che ha ribadito la necessità di dare vita a un confronto  sul tema al riparo dalle strumentalizzazioni, guardando allo sviluppo della regione e alla sua tenuta occupazionale e lavorando perché le scelte non ricadano sulle tasche dei cittadini.

Al centro del dibattito anche la vertenza Perugina-Nestlè: “La scelta della sede per l’iniziativa non è stata casuale – dice Giacopetti. Raccogliamo segnali preoccupanti per la tenuta di un’azienda vitale per il tessuto produttivo cittadino e regionale oltre che per il futuro occupazionale del territorio. C’è la necessità – e l’urgenza – di tenere alta l’attenzione sugli strumenti a disposizione per un confronto con la multinazionale, pur in assenza di un piano industriale ma in presenza di un calo significativo delle produzioni, per scongiurare una crisi che rischia di avere effetti devastanti”.

“Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo possibile – ha aggiunto Leonelli – per uscire al più presto da una gestione emergenziale ed entrare in una fase di rilancio e programmazione. Ci sono, in questo senso, segnali incoraggianti. Per l’Ast di Terni una mobilitazione larga e condivisa e la lungimiranza delle istituzioni coinvolte, a partire dal Comune di Terni, passando per la Regione Umbria per arrivare al governo con Matteo Renzi, hanno scongiurato una crisi che avrebbe avuto effetti devastanti per le famiglie e le imprese del territorio”. “Il futuro di Perugia – ancora Leonelli – è strettamente connesso con il futuro della Regione, di cui è determinante per gli aspetti economici oltre che politici, date le funzioni strategiche. Questo significa che anche a Perugia portiamo una responsabilità importante”.

“Sono qui – ha sottolineato Taddei nelle sue conclusioni alla mattinata – per assumermi e trasferirvi una responsabilità, per mettere in fila le scelte fatte e quelle da fare, alla luce della realtà e in cui ognuno fa la propria parte”. E sulla Perugina: “Il Partito Democratico monitorerà con attenzione l’evolversi della vicenda, con una consapevolezza: rifinanziare il contratto di solidarietà per casi specifici è possibile, ma mentre gestiamo il peggio dobbiamo programmare meglio. Ecco perché abbiamo portato avanti una netta operazione di ridistribuzione a favore di chi lavora, operando una scelta di campo strutturale, costosa e incisiva. La responsabilità – ha spiegato – non è solo rifinanziare misure di solidarietà, ma soprattutto mettere l’azienda nelle condizioni di lavorare, offrendo condizioni nuove a questa realtà. Non c’è alternativa”.