Perugia tra traffico, inquinamento e pandemia

di Paolo Polinori – Segretario Unione Comunale PD Perugia

L’Arpa ha evidenziato, nel 2020, il ripetuto superamento dei limiti della qualità dell’aria. Fatto preoccupante se si pensa agli studi di prestigiose università, Harvard per citarne una, i cui risultati mostrano un legame positivo tra inquinamento atmosferico ed entità dell’impatto del Covid. L’alta incidenza delle morti e dei contagi da Covid nella pianura padana, dove l’inquinamento è pari a quello delle zone carbonifere polacche, più di una preoccupazione suscitano in tal senso. Preoccupazioni che richiamano le amministrazioni ad interventi strutturali in tema di traffico, uno dei nodi irrisolti di Perugia. Centro città e P.S. Giovanni rappresentano due delle note dolenti.

Sul Centro è intervenuto Mauro Agostini con alcuni interessanti riflessioni come le proposte di un’elettrificazione della mobilita e di una città senza auto in 5 anni. Mi sembra che poco sia stata colta la rilevanza e la cogenza dell’intervento. La viabilità del Centro è incompiuta. Perugia è posta su un piano inclinato; il progetto di parcheggi e scale mobili non è stato ultimato, lasciando scoperto il versante Monteluce, P.za Grimana e quello tra v.le Pellini e v. Pascoli. Situazioni aggravate dalla mancanza del sostegno del Comune alla realizzazione di parcheggi pertinenziali, nel Centro, per i residenti. Con l’attuale disponibilità di fondi Europei e Ministeriali, completare il progetto, partecipandolo con la cittadinanza, consentirebbe di mettere in piano la città, riducendo il traffico e migliorando la qualità dell’aria.

A P.S.Giovanni le centraline Arpa segnalano le frequenti criticità del quartiere dovute agli alti valori dei particolati atmosferici che si registrano, specialmente nei mesi autunnali ed invernali, a causa del traffico e del riscaldamento domestico, soprattutto in assenza delle piogge.

. Sul tema il PD di Perugia ha proposto un progetto elaborato con Marcello Panettoni e Diego Zurli, presentato pubblicamente ad ottobre a Balanzano, che evidenzia la marginale utilità del Nodino, non in grado di decongestionare il flusso veicolare su P.S.Giovanni in assenza del tratto tra Madonna del Piano e Castel del Piano. Sul Nodino la consigliera Elena Ranfa ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale.

La pandemia richiede alla politica un deciso cambio di direzione. L’inazione della Giunta comunale e l’approccio minimale dell’Assessorato regionale sulla viabilità stanno facendo perdere delle opportunità a Perugia creando crescenti malumori tra i cittadini. Ma il rischio maggiore è quello della salute pubblica. Un numero crescente di istituzioni sanitarie conferma che una pessima qualità dell’aria è un fattore di rischio elevato per l’aumento della gravità delle malattie da Covid. Traffico, inquinamento e Covid; un problema che impone di pianificare e partecipare le scelte.