PERUGIA, PRIMA TRA LE ULTIME.

Perugia è tra le amministrazioni comunali peggiori d’Italia. A dircelo, oggi, non sono solo le forze politiche di opposizione, ma un osservatorio autorevole e indipendente: Fondazione Etica. E lo sostiene sulla base non di indici di gradimento o opinioni, ma di un rating elaborato su scala nazionale che prende a riferimento sei parametri: bilancio, governance, personale, servizi, appalti, ambiente.

Perugia è tra le amministrazioni comunali peggiori d’Italia. A dircelo, oggi, non sono solo le forze politiche di opposizione, ma un osservatorio autorevole e indipendente: Fondazione Etica. E lo sostiene sulla base non di indici di gradimento o opinioni, ma di un rating elaborato su scala nazionale che prende a riferimento sei parametri: bilancio, governance, personale, servizi, appalti, ambiente. Per stilare la classifica vengono utilizzati i dati che gli stessi Comuni sono tenuti a pubblicare. Colpisce ma non stupisce, il fatto che Perugia sia in zona rossa tra i capoluoghi meno ‘capaci di amministrare’. Un dato preoccupante che non può essere ignorato o tantomeno minimizzato.

Le difficoltà di questa città purtroppo aumentano e sono sotto gli occhi di chi la vive ogni giorno e il governo cittadino, il sindaco Romizi e la sua giunta, insieme alla maggioranza che li sostengono, dovrebbero smetterla di relegare la critica a fastidio o, peggio, di nascondere la sabbia sotto al tappeto”

Così, in una nota, il Partito democratico di Perugia e il Gruppo consiliare a Palazzo dei priori. “Il Pd da tempo segnala errori e mancanze con spirito costruttivo e sta facendo e farà la sua parte per assicurare alla comunità cittadina un’alternativa forte è credibile che possa proiettare Perugia verso un futuro di sviluppo, coesione, efficienza