Perugia, Fabrizio Barca alla Festa dell’Unità: «Per cambiare è necessario valutare»

14322294_10154089081334023_4025009963265282416_nPERUGIA – Con «Mappa il Pd» Perugia rappresenta una «anomalia positiva» perché «si è capito che i processi valutativi andrebbero attivati in condizioni normali e non nelle emergenze, come è accaduto a Roma, perché altrimenti la valutazione diventa rimediale». Parola dell’economista Fabrizio Barca, ieri ospite della Festa regionale de L’Unità e festa nazionale della cultura per presentare il report del percorso di valutazione sull’organizzazione del Pd a Perugia, avviato in primavera dalla segreteria comunale. «Lo abbiamo fatto – ha spiegato il segretario del Pd, Francesco Maria Giacopetti – perché siamo convinti che il rilancio del Pd cittadino debba passare in primo luogo attraverso un’organizzazione funzionale e funzionante e siamo altrettanto convinti che per migliorare la nostra attività abbiamo bisogno di conoscerci, di conoscere quello che siamo, vizi e virtù della nostra struttura. Ecco perché ‘Mappa il Pd’ è un laboratorio importante nel percorso di rilancio del partito democratico di Perugia: vogliamo migliorarci mettendo a sistema pratiche virtuose e correggendo le storture di una macchina che, non lo abbiamo mai nascosto, ha delle difficoltà. E allora ci siamo messi in gioco e abbiamo chiesto ai circoli e ai segretari di farlo, li ringrazio ancora una volta per questo: non ci sono voti da dare, non ci sono pagelle da compilare, ma riflessioni e approfondimenti da promuovere, c’è da fare un passo avanti tutti insieme, come comunità, per noi stessi, ma soprattutto per quelli che vogliamo rappresentare fuori da qui».

Aspirazioni e ambizioni «Per tradurre concretamente aspirazioni, ambizioni, obiettivi bisogna cambiare e per cambiare è necessario valutare – ha detto Barca – bisogna costruire un percorso che sia metodologicamente fondato, che abbia risorse umane che abbiano capacità per farlo e che abbiano sentimenti e valori». Evidentemente «si valuta non per dare dei voti ma per apprendere e costruire i rimedi e gli strumenti per andare avanti». Ecco perché «è particolarmente interessante quello che sta facendo il Pd di Perugia. A Roma i cocci si erano già rotti e valutare voleva dire valutare un’emergenza. Qui si è capito che i processi valutativi andrebbero attivati in condizioni normali perché altrimenti la valutazione diventa rimediale». Si tratta di una «anomalia positiva» che «rivela una consapevolezza della società civile organizzata in associazione di voler cambiare metodo e di mettere sul tavolo gli elementi per farlo». Per Matteo Burico, responsabile organizzazione del Pd Umbria, ‘Mappa il Pd’ rappresenta un momento importante. Troppo spesso l’«organizzazione è stritolata dal correntismo». «Abbiamo attraversato anni difficili – sottolinea – quelli che verranno ancora più problematici. Dobbiamo rendere il partito più interessante delle correnti e non possiamo permetterci di far vivere questo partito solo nel momento in cui si decidono le apicalità».