PERUGIA CITTÀ EUROPEA

Contesto

Le politiche europee, nelle loro declinazioni più recenti, sostengono sempre maggiormente le strategie di sviluppo atte a rendere le città intelligenti, inclusive e sostenibili, in grado di migliorare i propri servizi e la propria qualità della vita e fungere – al tempo stesso – da motore di sviluppo anche per i territori di riferimento.

Gli ultimi 30 anni hanno dotato le politiche europee di una dimensione “a misura di città”, nonostante la politica urbana non figuri esplicitamente tra le competenze dell’Unione. Senza un adeguato coinvolgimento dei livelli di governo locale, infatti, la coesione economica, sociale e territoriale non può produrre un impatto significativo. Nel territorio europeo, più della metà degli investimenti pubblici è realizzata dalle autorità sub-nazionali.

L’Unione europea ha affermato il ruolo strategico delle città nelle nuove prospettive di crescita: naturalmente portate ad essere luoghi di sviluppo sociale avanzato, le “città devono costituire una piattaforma per la democrazia, il dialogo culturale e la diversità; devono rappresentare luoghi verdi, di rigenerazione ecologica e ambientale; poli di attrazione e motori della crescita economica” (Comunicazione della Commissione 490/2014).

Il futuro dell’Europa appartiene a tutti, specialmente alle giovani generazioni: per l’Unione europea è essenziale mobilitare interesse ed energia a livello locale, per meglio rispondere ai bisogni dei cittadini europei. L’ambito locale è il posto giusto dove iniziare” (“Reflecting on Europe How Europe is perceived by people in regions and cities 2018”, European Committee of Regions).

Nell’ottica dell’Ue, le varie dimensioni della vita urbana – economica, sociale, culturale e ambientale – sono fortemente correlate tra loro. Strategie urbane che siano di successo devono necessariamente basarsi sul coordinamento e sull’integrazione di approcci che tengano insieme questi ambiti, attraverso un set di misure politiche e di governance (tra cui: rinnovamento urbano, aumento di opportunità educative, prevenzione del crimine, inclusione sociale e protezione ambientale). Le città hanno un ruolo cruciale nella realizzazione di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

La stessa politica regionale europea assegna un ruolo di primo piano alla dimensione urbana, in particolare nella individuazione di misure di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale. Le città sono il cuore della politica di coesione, per mezzo della quale Bruxelles intende ridurre gli squilibri territoriali di sviluppo tra i territori d’Europa (Eurostat regional yearbook, 2018).

Stime della Commissione europea rivelano che nella programmazione 2014-2020, circa 80-90 miliardi del Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) sono destinati allo sviluppo urbano sostenibile, con il coinvolgimento di circa 750 città europee (Urban Europe — statistics on cities, towns and suburbs Eurostat 2016). Più in generale, si stimano circa 115 di miliardi di euro di finanziamento della politica di coesione spesi nelle aree urbane nel corso della corrente programmazione (Relazione strategica 2017 relativa all’attuazione dei Fondi strutturali e di investimento, Commissione europea).

Nel 2016 ha preso il via l’Agenda Urbana per l’Ue, un nuovo strumento di governance multilivello che promuove la cooperazione tra Stati membri, città, Commissione europea e stakeholders. L’obiettivo è quello di stimolare crescita, vivibilità e innovazione nelle città europee e di affrontare in modo adeguato le sfide sociali. L’Agenda si propone di: semplificare la regolamentazione e la legislazione europea, rendendola maggiormente permeabile alle esigenze delle città e imponendo alle autorità locali minori oneri amministrativi e burocratici; rendere più agilmente accessibili i finanziamenti europei da parte delle città; promuovere la conoscenza delle tematiche che investono i contesti urbani, rendendole meglio conoscibili attraverso set di dati e incentivando lo scambio di buone prassi.

Sempre nel 2016, la Commissione europea ha lanciato il City Portal inteso come one-stop-shop utile per orientare gli operatori attivi a livello urbano tra le opportunità di finanziamento europeo per le città, le tematiche prioritarie di sviluppo urbano e le prassi di successo. 

Numerosi sono i finanziamenti europei, diretti ed indiretti, che possono essere attivati dalle Città (elenco non esaustivo: Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Programma di sviluppo rurale; Europe for Citizens, LIFE; H2020- Horizon Europe; Interreg; URBACT, Urban Innovative Actions…). A questi si associano le opportunità derivanti dagli strumenti finanziari dell’Unione: Fondo europeo per gli investimenti strategici FEIS/EFSI (cd “Piano Juncker”), Banca Europea degli Investimenti, anche per il tramite Cassa depositi e prestiti e degli intermediari finanziari sul territorio.

L’Ue, inoltre, ha ispirato validi strumenti di governance per la pianificazione locale e regionale, promuovendo la cooperazione e il coordinamento tra stakeholder e livelli di governo. Con l’ITI (Integrated Territorial Investment/Investimenti territoriali integrati) e con il CLLD (Community Led Local Development / Sviluppo locale di tipo partecipativo) la Commissione ha impostato approcci integrati o multidimensionali, che tengano conto di diversi settori o dimensioni dello sviluppo su scala territoriale e che si basino sulle caratteristiche di un determinato territorio (Regolamento 1303/2013). Queste modalità di governance, oltre ad avere la finalità di incentivare approcci plurifondo, servono a creare forme di governance stratificata.

Nel caso dell’Umbria, l’ITI riguarda la zona del Trasimeno e non comprende il Comune di Perugia, mentre lo strumento CLLD si basa sulla progettazione e gestione degli interventi per lo sviluppo da parte di attori locali che si associano in una partnership di natura mista (pubblico-privata) e affidano un ruolo operativo (gestionale e amministrativo) al Gruppo di Azione Locale (per il Comune di Perugia, il Gal umbro di riferimento è quello “Media Valle del Tevere”).

Un ulteriore utile strumento elaborato dalla Commissione europea per un confronto sulle strategie di Sviluppo urbano sostenibile e investimenti territoriali integrati è STRAT BOARD (LINK), piattaforma che consente una visione di insieme circa gli investimenti integrati in ambito (anche) urbano. 

Con riferimento alle prospettive future, la programmazione 2021-2027 si profila particolarmente attenta al tema di un’Europa vicina ai cittadini, aspetto, questo, che diviene esplicito obiettivo di policy inserito nella proposta di regolamento sul futuro settennato. La direzione strategica della nuova regolamentazione dei Fondi strutturali è decisamente quella di favorire e rafforzare, anche finanziariamente, l’intervento integrato a livello territoriale e urbano.

Ad esempio, nella proposta di regolamento concernente il futuro Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), prendono sostanza le spinte per l’attuazione di strategie integrate di sviluppo territoriale e urbano. Si prevede di aumentare le risorse FESR destinate allo sviluppo urbano sostenibile, da attuarsi tramite sviluppo locale di tipo partecipativo, investimenti territoriali integrati e altri strumenti. Viene confermata la seconda generazione di Urban Innovative Actions e si prevede la possibilità di attivare iniziative di cooperazione intergovernativa su questioni urbane. 

Europa come opportunità per Perugia

L’Unione europea rappresenta una grande possibilità di crescita per Perugia, in termini di politiche, strategie di governance e risorse economiche. 

I finanziamenti europei sono fondamentali per l’attività di un ente locale e vanno a compensare la contrazione della capacità di spesa e di investimento dei Comuni: è più che mai opportuno mettere in campo le risorse organizzative e strategiche per attrarre al meglio i fondi europei diretti e quelli strutturali. Numerose opportunità possono venire anche dagli strumenti finanziari dell’Unione, gestiti dalla Banca europea degli investimenti e nell’ambito del Fondo europeo per gli investimenti strategici.

Spesso tendiamo ad identificare il processo di integrazione europea con le costrittive scelte economico-finanziarie portate avanti negli ultimi anni dai leader dei vari paesi membri, esiti – questi – di una logica intergovernativa che si è, a tratti, prepotentemente imposta a scapito di una reale integrazione.

Noi vogliamo valorizzare l’altra Europa, quella delle politiche condivise e delle risorse. L’Europa delle possibilità.

Proposte

Potenziamento delle competenze “europee” presenti nella struttura organizzativa comunale, prevedendo un vero e proprio “Ufficio Europa”. L’attuale Servizio responsabile della competenza di progettazione europea, incardinato nella Struttura organizzativa (S.O) Sviluppo economico e dotato di sole 3 unità di personale, risulta nettamente insufficiente a garantire un’azione efficace in fatto di attrazione di risorse europee e, più in generale, di altre tipologie di finanziamento (nazionali, regionali, ecc).   La nostra proposta è costituire un “Ufficio Europa” che possaoccuparsi di strategie ad ampio raggio, un’area di programmazione generale per lo sviluppo che possa agire sinergicamente con altri settori e uffici.  L’Ufficio dovrà agire all’interno dell’amministrazione stessa, attraverso le seguenti attività:
• Coordinamento dell’azione di progettazione europea a valere su fondi europei (diretti e indiretti): monitoraggio bandi, Project Design e stesura budget, Ricerca partner, gestione di progetto, rendicontazione tecnica e finanziaria, attività di disseminazione.
• Sviluppo di interventi attraverso gli strumenti finanziari europei: Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), Banca Europea degli Investimenti, anche per il tramite Cassa depositi e prestiti e degli intermediari finanziari sul territorio.
• Formazione interna rispetto ai servizi comunali potenzialmente coinvolti in progettualità di matrice europea, di modo da rendere più funzionale la collaborazione tra i vari servizi dell’Ente. In particolare risulta fondamentale la formazione del personale amministrativo delle ripartizioni bilancio e personale, ambiti trasversali che vengono necessariamente coinvolti nella progettazione e nella rendicontazione di progetti europei.
Informazione e supporto ai servizi comunali e alle aziende comunali con riferimento a iniziative e reti europee; progettazione a valere su fondi europei diretti e su fondi strutturali.
Lobbying istituzionale presso l’Ue, anche mettendo a valore il “presidio europeo” della Regione Umbria (per mezzo dell’Ufficio di Bruxelles)
• Partecipazione a reti di città e piattaforme europee su tematiche ritenute strategiche per innovazione e scambio di buone pratiche   L’Ufficio agirà poi all’esterno dell’amministrazione, attraverso le seguenti attività:  
Sensibilizzazione su tematiche europee attraverso iniziative pubbliche, incontri, seminari e conferenze
Potenziamento di Eurodesk (presso Informagiovani, struttura comunale, attualmente )
Collaborazione con operatori del territorio attivi a vario titolo sui temi europei (es. Università di Perugia, Centro di documentazione europea, Europe Direct presente al Servizio Europa (SEU) Villa Umbra. • Promozione di percorsi di conoscenza dell’Ue e del processo di integrazione in ambito scolastico e sociale. • Collaborazione con reti di comuni, Anci, Cittalia…  
• Intervento proattivo rispetto al livello regionale, con riferimento alla destinazione dei fondi strutturali (in particolare in vista della nuova programmazione 2021-2027) ed allo sviluppo di progettualità a carattere regionale che vedano come attore anche il territorio di Perugia.      
L’Ufficio, inoltre, deve farsi promotore di un’attività di sistema amministrazione/città:   Si tratta di attivare percorsi di co-programmazione e co-progettazione con gli attori socio-economici ed istituzionali della Città, nell’ambito in particolare di tavoli tematici strategici, individuati come prioritari per la crescita cittadina, con l’obiettivo di attrarre risorse finanziarie europee (si pensi, ad esempio, alla filiera delle imprese culturali e creative, all’economia green e alle tecnologie intelligenti). In questi casi, per mezzo di una governance trasversale, le progettualità possono essere sviluppate da attori privati e/o altre istituzioni. In questa dinamica, il Comune si rende regista di un coordinamento atto a stimolare, tra le altre cose, le opportunità di finanziamento europeo in ambiti che sono ritenuti strategici nello sviluppo della città.    Il Comune potrà dunque operare come facilitatore nell’ambito di filiere strategiche: individuazione ambiti strategici > creazione TAVOLI TEMATICI e individuazione degli stakeholder di area > dialogo e coprogrammazione > coprogettazione, anche su fondi europei   In questa tipologia di attività rientra anche lo sviluppo di reti di partenariato internazionale su tematiche e ambiti strategici per internazionalizzazione e scambio buone prassi.    
Come realizzare questa proposta   La costituzione dell’Ufficio Europa può avvenire attraverso: mobilità interna di personale dell’Ente ricollocabile nell’Ufficio Europa, secondo una strategia organizzativa che punti ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse di personale e a potenziare le risorse umane già dedicate al tema europeo, ma numericamente insufficienti. Valutazione circa la possibilità di nuove assunzioni, non più precluse all’Ente.    
Partecipazione a reti europee per l’incremento di partenariati transnazionali, collaborazioni e scambio di buone pratiche (Patto dei Sindaci, Eurocities, Urban Development Network e molte altre ancora).
Appartenere al processo di integrazione europea significa vivere una costante propensione all’apertura.
Sono numerosissime le reti e le piattaforme delle città europee, ad esempio sui temi della sostenibilità, dell’innovazione, dello sviluppo e della mobilità. Si pensi – solo per citarne alcune –  ad Eurocities o al Patto dei Sindaci, ma anche a Polis e ad Energy Cities. Si tratta di “luoghi” di scambio, di confronto, di attivazione di sinergie per la ricerca di soluzioni condivise. Perugia oggi è fuori da questi circuiti europei. Vogliamo restituire alla nostra città un respiro europeo.  
Maggiore visibilità al tema europeo nel sito del comune, in particolare attraverso il suo inserimento tra le aree tematiche, dove è attualmente assente. L’area tematica “Europa” all’interno della piattaforma web del Comune di Perugia deve fungere da collettore di tutte le iniziative e le politiche attivate dall’amministrazione e che abbiano un legame, più o meno diretto, con le politiche e/o i fondi dell’Unione europea.
L’area tematica conterrà̀ anche tutto quanto riferibile alle progettualità e alle attività dell’Ufficio Europa.