NUOVI CITTADINI

La diversità: un valore aggiunto

Riteniamo importante promuovere  la presenza della diversità negli organi Istituzionali, nei vari uffici pubblici e nei servizi offerti dalla città affinché la coesione sociale diventi un fatto reale  permettendo così  la rappresentanza di tutti i cittadini perugini.  Dimostrare una netta differenza con le destre e applicare una politica fattiva sull’inclusione facendo partecipare le persone di origine straniera alla vita sociali e istituzionale della Città. A questo proposito deve essere valorizzata la diversità. La città di Perugia sta cambiando

Il mediatore culturale: una figura chiave per l’inclusione

Sosteniamo l’utilità dell’impiego di mediatori culturali e linguistici nei vari uffici e servizi pubblici del Comune di Perugia selezionando i mediatori  secondo le leggi vigenti in materia di assunzione del personale della pubblica amministrazione. Questa iniziativa permetterà a tante persone che vivono o transitano a Perugia di superare le barriere linguistiche e culturali che altrimenti avrebbero incontrato nella loro vita quotidiana. Seguirà una politica indirizzata a impiegare mediatori culturali in tutti gli altri servizi pubblici che non dipendono dal Comune  di Perugia (ASL, università, agenzie delle Entrate, Questura, prefettura, ospedali, patronati, cooperative dell’accoglienza, centri SPRAR, CAS, poste italiane…ect).

Il migliore modo per pensare di rappresentare qualcuno è vivere la ” vita” di quel qualcuno. I mediatori sono migranti o figli di migranti prima di essere mediatori quindi sono quelli che conoscono e capiscono i veri bisogni dei migranti. Valorizzare la figura del mediatore culturale è un vantaggio per la città e per la convivenza armonioso tra i residenti del Comune di Perugia. Così facendo si eviteranno soprusi e discriminazioni negli uffici pubblici perché in più dell’attività di mediazione culturale, il mediatore è anche un facilitatore nella comunicazione tra 2 o più  persone destinati a non comunicare o nella peggiore dei casi a scontrarsi.

Integrazione per bambini e ragazzi

Valorizzazione di strumenti, anche associativi, di integrazione dei bambini residenti a Perugia (iniziative doposcuola, iniziazione all’Intercultura…)

Il Diritto dei bambini all’istruzione e allo sviluppo non deve essere limitato dalle profonde disuguaglianze sociali. Il Comune di Perugia deve incentivare iniziative a supporto dei bambini appartenenti alle comunità stranire, anche per prevenire gli alti tassi di abbandono scolastico.

Negli istituti scolastici bisogna attivare programmi e strutture che aiutino le nuove generazioni ad aprirsi al mondo e a vivere da cittadini consapevoli e preparati in una società con una moltitudine di culture.

Combattere contro l’emarginazione delle donne migranti in situazione di fragilità

Promuovere l’emancipazione delle donne migranti in situazione di fragilità permettendo loro la reale integrazione nel tessuto sociale perugino.

Le donne di origine migrante, in generale sono ben integrate; lavorano, sono attive nell’associazionismo ma esiste però un gruppo di donne emarginate, analfabete, legate al permesso di soggiorno del marito-padrone e quindi invisibile. In collaborazione con le associazioni che combattono la violenza sulle donne e le istituzioni bisogna cercare di trovare una soluzione a queste situazioni di svantaggio.

L’autocostruzione e l’autorecupero degli immobili

Promuoviamo e sosteniamo le nuove forme dell’“abitare” ed in particolare per l’abitare sostenibile, partecipato e autentico, dove forte è la volontà di integrazione e interazione con il territorio inteso sia come spazio fisico-ambientale che come luogo aperto di relazioni. Si tratta di rendere possibile la realizzazione di abitazioni, sedi associative e di pubblica utilità/servizio, in autonomia e contenendo i costi per la costruzione o il recupero di un immobile, ricorrendo al lavoro di volontari delle stesse realtà associative. L’autocostruzione o autorecupero “familiare”, consiste nella costruzione (o nel recupero) di una o più unità immobiliari, grazie al lavoro della famiglia “committente” (quella che andrà ad abitarci) coadiuvata da un gruppo di amici-volontari.

Ciò permette di fronteggiare la domanda sociale di abitazione delle fasce deboli della popolazione e per risolvere le situazioni di emergenze abitative il Comune di Perugia aveva attivato 10 anni fa, un progetto di autocostruzione da parte dei residenti della propria casa. Dopo un periodo di autocostruzione il 12 giugno 2012, le famiglie che hanno partecipato all’autocostruzione sono riusciti a trasferirsi finalmente nelle loro nuove case.  Tramite l’autocostruzione è stato possibile affidare la costruzione delle nuove abitazioni direttamente a chi le avrebbe abitate, consentendo così un drastico abbattimento dei costi di costruzione.

Un altro strumento che si può esperimentare è la pratica dell’autorecupero che è un processo edilizio che prevede l’affidamento dei lavori di ristrutturazione di un immobile gli stessi assegnatari che prestano la loro opera in cantiere mettendo a disposizione un monte ore di lavoro.

Riteniamo che entrambi queste pratiche possono essere realizzate e diffuse nel Comune di Perugia per rispondere alle forte e pressanti domande sociali di abitazioni e in alternative all’assegnazione delle case popolari che creano tensioni e rancori tra i penultimi e gli ultimi della popolazione residente a Perugia.

La giornata internazionale dell’Intercultura

In Francia si è scelto il modello dell’assimilazione: il migrante deve gradualmente abbandonare i suoi usi e costumi e integrarsi totalmente con il modello di vita dei francesi, dimenticando per sempre il suo passato e “cancellando” la sua cultura di origine. In Gran Bretagna, invece, si è optato per il modello del multiculturalismo, un retaggio del periodo coloniale in cui si incrociano persone di origine, etnie e religioni diverse mantenendo ognuno la propria identità. Così si sono formati quartieri fortemente etnicizzati e una giustapposizione di culture diverse che ha portato negli anni ad una sorta di sterile coesistenza di culture differenti dall’altra.

In Italia si sta tentando con fatica di esperimentare la strada dell’Intercultura: nel contatto tra le culture e nella valorizzazione delle comunità di “nuovi cittadini” si verificano fenomeni di positiva interazione. Occorre pertanto rafforzare percorsi volti alla intercultura, improntati alla conoscenza, al contatto ed allo scambio tra culture, nell’ottica di un reciproco arricchimento del rispettivo bagaglio culturale. Questo nuovo modello consentirà anche di rigenerare i quartieri, riusare beni pubblici abbandonati, ricostruire socialità, interazione, integrazione e inclusione. Senza lasciare nessuno indietro.

Concretamente, proporremo di istituire a Perugia la Festa dell’Intercultura, come inizio di un percorso che porterà alla proclamazione di Perugia città amica della diversità ed alla “Giornata Internazionale dell’Intercultura”.

Proposte:

  • Festa dell’Intercultura e “Giornata Internazionale dell’Intercultura”
  • Mediatori culturali nelle istituzioni
  • Sviluppi di percorsi di autocostruzione e autorecupero degli immobili
  • Valorizzazioni delle risorse associative anche a supporto dell’inserimento sociale e scolastico dei giovani stranieri