Il PD perugino discute con la Città di scuola e viabilità.

Domenica, 4 ottobre a Balanzano il Circolo PD di Ponte S. Giovanni insieme al PD di Perugia hanno organizzato una giornata di dibattiti con cena conclusiva per avviare un percorso di apertura e partecipazione nei vari territori. Il successo dell’evento, sia in termini di pubblico, nel rispetto delle normative vigenti, che di visualizzazioni on line con la diretta Facebook, deve fungere da sprone al Partito, in tutte le sue articolazioni territoriali, ad organizzare momenti di dibattito aperto alla società coinvolgendo gli attori sociali.

La mattina abbiamo parlato di scuola. Tema sempre più cruciale per il futuro del Paese. Lo abbiamo fatto con dirigenti scolastici, docenti di ruolo, precari, insegnanti di sostegno, rappresentanti delle istituzioni e famiglie. Sono intervenute le dirigenti Coccia e Tonti oltre a docenti delle scuole di vari ordini e grado. Il dibattito è stato interessante e partecipato, mettendo a confronto competenze, e necessità, per cercare di contribuire a rendere migliore le nostre scuole in un momento così difficile.

 Sono emerse con forza diverse necessità: non derubricare il problema Covid-19 ad un mero problema infrastrutturale, ma rivedere anche le modalità didattiche trasformando la crisi in opportunità innovative. La necessità di una maggiore integrazione tra sanità e mondo della scuola rendendo i risultati dei tamponi più rapidi, per non creare problemi all’organizzazione ed allo svolgimento della didattica.

Nel pomeriggio si è parlato di un altro tema molto concreto: viabilità, infrastrutture e nodo di Perugia. Un crocevia tematico per il futuro della nostra Regione, che ha visto l’intervento di Marcello Panettoni e Diego Zurli, tra i massimi esperti di viabilità e trasporti.

Gli intervenuti hanno definito il nodo di Perugia, nella sua interezza (da Collestrada a Corciano, passando per Madonna del Piano, Pila e Castel del Piano) un’opera strategica di interesse nazionale. Quanto il traffico soffochi l’intera Città nelle sue principali arterie d’accesso è testimoniato dai numeri, si tratta del 50% del totale del traffico regionale giornaliero, con il relativo altissimo inquinamento registrato dalle centraline ARPA ubicate a Ponte San Giovanni. Il nodo va quindi realizzato per intero anche perché consentirebbe a Perugia di realizzare collegamenti di mobilità alternativa su ferro davvero fruibili. Ogni variante al ribasso di questo progetto come il “mini nodo” è insufficiente e non risolutivo. Chiediamo a Comune e Regione di inserire il progetto del Nodo di Perugia nei futuri progetti relativi alle infrastrutture materiali, finanziati dall’EU NEXT generation e di impegnarsi in ogni sede per raggiungere questo obiettivo. Il PD farà la propria parte, nell’interesse dei cittadini di Perugia e dell’Umbria.