I diritti civili per una società migliore: il PD di Perugia si confronta con l’On Alessandro Zan relatore del disegno di legge contro l’omotrasfobia, misoginia e abilismo.

Lunedì 30 ottobre si è tenuto il terzo dibattito del ciclo “L’impatto della pandemia su diritti sociali, le libertà civili ed economiche”. Così dopo gli incontri sulla recessione economica e sull’emergenza sanitaria da Covid19, si è affrontato il virus della discriminazione e la difesa dei diritti civili incontrando l’On. Alessandro Zan, primo firmatario e relatore del disegno di legge contro l’omotrasfobia, misoginia e abilismo approvato alla Camera dei Deputati. Un testo che va ad integrare il Codice Penale, sanzionando condotte sino ad oggi non perseguibili e colmando un vuoto legislativo durato quasi un quarto di secolo, un vuoto di civiltà che deve essere necessariamente riempito in questo Paese poiché si tratta di un abisso culturale.

L’ On. Zan ha evidenziato come tale DDL riguardante le “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” sia il frutto di un importante lavoro di squadra che ha consentito di rendere il testo condiviso in modo ampio, come confermato dalla larga maggioranza ottenuta alla Camera, dando l’idea dello storico passo in avanti per la nostra società.

L’On Verini, tesoriere nazionale del PD e autore della dichiarazione di voto favorevole alla Camera per il Gruppo del PD, nel suo saluto iniziale ha sottolineato come queste leggi diano la cifra della qualità di una democrazia ricordando altri passaggi legislativi storici come la legge sul divorzio e sull’aborto.

Hanno poi portato il loro contributo altri ospiti che si occupano della difesa dei diritti civili.

Sulla situazione drammatica delle donne sono intervenute sia l’Avv. Morena Bigini, membro del coordinamento nazionale Democratiche, che l’Avv. Giuliana Astarita, Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, le quali hanno rimarcato come in questa crisi sanitaria sono loro, purtroppo, a pagare il prezzo più alto sia in termini lavorativi che di disagio famigliare.

L’Avv. Stefano Chinotti, della Rete Lenford, avendo partecipato ai tavoli di lavoro per la stesura del DDL, ne ha sottolineato l’importanza ed il portato di civiltà e democrazia, mettendo in evidenza alcuni aspetti del testo che potrebbero essere migliorati al Senato, legati alla clausola “salva-idee” (art. 4) e ai presupposti per la sospensione condizionale della pena (art. 5).

Infine l’Avv. Lorella Mercanti ha evidenziato l’assoluta esigenza di investire nella formazione sia per la gestione delle misure scolastiche che per i centri Antidiscriminazione.

Tutti i presenti hanno concordato sul traguardo storico che l’approvazione finale della legge rappresenterà e sulla necessità di un vero cambiamento culturale nel Paese, che tuttavia richiede l’agire e l’impegno quotidiano di noi tutti per trasmettere una nuova cultura che sia sintesi delle culture esistenti.

Per combattere la discriminazione di tutti i diritti, individuali e collettivi, occorre andare oltre le necessarie fasi di prevenzione, contrasto e sostegno.

Infatti, solo quando una legge riesce ad essere “adottata” dalla società tutta è in grado di attuare quel cambiamento negli individui, capaci allora di creare e trasmettere una nuova cultura.

Trasformare nel tempo gli elementi culturali consente agli individui di creare una società capace di adattarsi meglio ai contesti ma anche di plasmare una società “più giusta”.

Il dialogo e il confronto dovranno essere gli strumenti fondamentali per rendere questo percorso sempre più inclusivo e condiviso.