Fuori la politica dalle nomine pubbliche

Il mancato rinnovo delle posizioni organizzative al Comune di Perugia sta diventando una questione sempre più fumosa e di difficile lettura.

Il ritardo del rinnovo, o della sua comunicazione ufficiale, sarebbe dovuto ad assessori e gruppi consiliari di maggioranza che “non sembrano concordi su incarichi e nomi”. Il Sindaco si è affrettato a smentire, ma il quotidiano La Nazione conferma che ci sia stato un confronto interno alla Giunta e anche nell’articolo del 12/6 in cui si annuncia l’assunzione di 40 nuovi lavoratori, viene ribadito il fronte aperto dei “mini dirigenti” che, da quanto riporta la stampa sembrerebbe giunto al capolinea sebbene in attesa di essere varato “ufficialmente”.

Crediamo che sia fondamentale fare chiarezza sull’intero percorso: se la politica interviene sui nomi ai quali attribuire incarichi interni alla pubblica amministrazione compie una grave ingerenza, poiché gli stessi devono essere conferiti sulla base di procedure di evidenza pubblica trasparenti ed imparziali.

Il comune è la fabbrica dei diritti per i cittadini che amministra e deve funzionare bene per riuscire in questo compito. Come si organizza la macchina comunale è, dunque, una questione cruciale. La riorganizzazione compiuta dal Comune di Perugia accentra e taglia, senza tenere conto del perseguimento della qualità e dell’efficienza, sovraccarica di compiti le figure dirigenziali scaricando di conseguenza sui dipendenti responsabilità che non sono le loro. Il mancato rinnovo degli incarichi per le posizioni organizzative aggrava notevolmente tale situazione. Era già successo in passato, quando il Comune di Perugia era stato per mesi senza PO. Ci sembra una situazione molto grave, sulla quale non possono anche calare le nubi dei dubbi di una illegittima invasione di campo da parte della politica.

Partito Democratico Unione Comunale di Perugia

Gruppo Consiliare PD Comune di Perugia