COMUNICATO STAMPA | LOTTA AL CONSUMO DI SUOLO E RECUPERO DEL COSTRUITO DUE PILASTRI FONDAMENTALI SUI QUALI RICOSTRUIRE IL FUTURO SOSTENIBILE DELLA NOSTRA REGIONE

Si è svolta ieri, giovedì 17 ottobre, presso il 100dieci Caffè, l’iniziativa del Partito Democratico dal titolo: “Al di la delle nuvole: nuovi punti di vista su Perugia”. All’iniziativa, presentata dal Giovanni Cinti membro della segreteria comunale e ricercatore presso l’Ateneo perugino, hanno partecipato Iacopo Pasqui, giovane fotografo di grande talento che ha svolto per conto del MIBACT un reportage dedicato alla città di Perugia, il professore Paolo Belardi, ordinario di “Composizione architettonica e urbana” nel Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale di Perugia e Vincenzo Bianconi, candidato presidente alla Regione dell’Umbria. Fulcro del dibattito, che ruotava intorno al lavoro del fotografo Pasqui, è stato una nuova visione di una città, quale Perugia, che, dopo un periodo di provincialismo non consono a un capoluogo del suo calibro, deve ritornare ad essere motore pulsante di questa Regione proiettandosi al livello delle capitali europee. Lo stesso Pasqui, nel suo studio sulla città, ha riconosciuto a Perugia peculiarità e potenzialità non rintracciabili in nessun’altra città. In particolare il candidato Vincenzo Bianconi ha sottolineato come ci sia la necessità, sempre più sentita, di limitare il consumo di suolo e recuperare il costruito esistente in modo da valorizzare il tessuto urbano e limitare il più possibile lo spreco di suolo. Importante anche – secondo il candidato presidente – la riqualificazione delle aree verdi e degli spazi comuni di aggregazione, i quali possono essere il vero trampolino di lancio per una nuova rivoluzione culturale in Umbria. Infine – ha aggiunto – il recupero delle aree dismesse industriali e periferiche, potrebbe rappresentare una nuova opportunità di sviluppo per il settore terziario della nostra economia. Le conclusioni – affidate a Paolo Belardi – hanno restituito una proiezione visionaria di Perugia in cui sono stati illustrati, anche provocatoriamente, alcuni progetti innovativi di rigenerazione della città fondati sull’adozione di nuovi punti di vista. Nel suo intervento, intitolato “Perugia 6141”, ha evidenziato la necessità di rispettare l’esistente senza cancellarlo, ma senza rinunciare a un linguaggio schiettamente contemporaneo, e di minimizzare il consumo del suolo oltre che della memoria costruendo nel costruito. Così come è sempre avvenuto nelle nostre città storiche, che sono amate e apprezzate proprio perché sono state capaci di tradire il passato per custodirlo e consegnarlo al futuro.

 La segreteria Unione Comunale PD Perugia