Commemorazione strage di Bologna: Comune di Perugia assente ingiustificato

Per il nostro Paese il 2 agosto non è una data qualsiasi, ma la commemorazione della strage di Bologna, una delle vicende più drammatiche della nostra storia repubblicana. Ieri, inoltre, cadeva il 40esimo anniversario della strage, evento drammatico che ha scosso non solo la città di Bologna, ma tutta Italia, per l’atrocità dell’attentato e il numero di vittime innocenti coinvolte.

Tutte le istituzioni, a tutti i livelli, hanno reso il dovuto omaggio alle vittime, mentre alcuni leader del centrodestra si perdevano in uscite che si potevano risparmiare: non ci servono richieste di chiarezza su una strage di stampo neofascista, sebbene una parte di quel partito dialoghi e si ispiri a quella corrente; non ci servono granite rosse e spiagge rinomate quando c’è da rispettare il dolore, il dramma umano e civile che la Strage ha significato per il nostro intero Paese.

Ci serve presenza e memoria, entrambe dimenticate dall’Amministrazione comunale di Perugia, guidata da una giunta di centrodestra a trazione leghista, la quale ha evitato di ricordare questa importante ricorrenza non aderendo alla manifestazione organizzata alla quale presenziano, come tutti gli anni, comuni, provincie e regioni di tutta Italia. Nonostante fosse presente il gonfalone della provincia di Perugia e di altri comuni umbri, il comune capoluogo, il più importante, era assente. Questa circostanza è ancora più grave alla luce delle posizioni assunte dai leader nazionali di centrodestra e al fatto che mai il Comune di Perugia, fino ad ora, aveva rinunciato a dimostrare vicinanza alla città di Bologna ed alle sue vittime. Ci rivolgiamo perciò al primo cittadino di Perugia, al quale chiediamo quale sia stata la motivazione alla base di questa scelta, frutto di un atteggiamento colpevole o quantomeno sciatto.

Partito Democratico Perugia

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