CARDINALI SU FUTURO PERUGINA DOPO ACCORDO NESTLE’

Valeria CardinaliROMA – In Senato approda l’interrogazione indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico a prima firma della senatrice Valeria Cardinali (PD) e sottoscritta dai colleghi umbri Nadia Ginetti (PD) e Gianluca Rossi (PD).

Dopo una prima interrogazione congiunta presentata lo scorso gennaio in entrambe le Camere e alla luce dei dati sulla produzione dello stabilimento a Perugina di San Sisto (PG) sempre più allarmanti, chiediamo al governo quali misure intenda adottare con Nestlè al fine di conoscere le scelte aziendali che riguardano la Perugina e più in generale capire se la multinazionale ritiene che l’Italia sia un paese strategico per continuare ad investire, considerato che anche in altre realtà si registrano cali nella produzione negli stessi settori. Invitiamo il Ministro ad attivarsi con gli strumenti possibili, affinché le scelte aziendali siano indirizzate a tutelare la qualità delle produzioni, dando prospettive di crescita e garanzie ai lavoratori che al 31 agosto 2016 vedranno scadere i contratti di solidarietà stipulati a seguito dell’accordo del 2014 tra Nestlè e RSU aziendale”.

Occorre – sottolinea la senatrice – mettere in campo innovazione, ricerca e sviluppo per permettere non solo di consolidare la presenza dei prodotti già esistenti, ma anche di prevedere nuove produzioni nello stabilimento di Perugia, sviluppando una strategia aziendale che interessi i settori meno legati alla stagionalità. In una battuta sicuramente troppo riduttiva: il Bacio da solo non basta a garantire il futuro dello stabilimento. Spesso parliamo della storia della Perugina, importante non solo per chi ci lavora, ma anche per tutta la città e per l’Umbria, oggi però diventano improrogabili un’analisi lucida e puntuale della situazione attuale e un impegno reale indispensabile per dare un futuro a questa azienda.”

L’azione congiunta di Istituzioni, Partiti, Sindacati e Lavoratori rappresenta un fatto significativo e determinante per una efficace azione ed interlocuzione con l’azienda. L’interrogazione – conclude – è stata indirizzata alla commissione competente del Senato insieme alla richiesta di audizione di rappresentanti della Nestlè e chiederemo che venga calendarizzata nel più breve tempo possibile”.