CARDINALI: LA PERUGINA NON E’ IN VENDITA E SAN SISTO RESTA SITO STRATEGICO

Valeria CardinaliCon i colleghi Gianluca Rossi e Nadia Ginetti ribadita esigenza piano industriale, oltre i contratti di solidarietà.

ROMA – “Oggi in Commissione Industria al Senato abbiamo ascoltato Gianluigi Toia, direttore delle relazioni industriali e Manuela Kron, direttore Corporate Affairs del gruppo Nestlé Italia, in risposta all’interrogazione a mia prima firma sul futuro dello stabilimento Perugina di San Sisto. Smentendo le notizie apparse sulla stampa in merito alla presenza di soggetti disponibili ad acquistare lo stabilimento, Toia ha dichiarato in modo categorico che Perugina non è in vendita, così come ha sottolineato che, pur non avendo notizie precise sulle trattative tra Nestlé e R&R per il maxi-polo dei gelati, queste non riguarderanno lo stabilimento di San Sisto. Nestlé ha invece parlato della necessità di ricercare nuovi mercati, diversificando la produzione e soddisfacendo le richieste della grande distribuzione, visto lo spostamento dei consumi”.

Lo dice la senatrice del Pd Valeria Cardinali, eletta in Umbria, che oggi ha partecipato alla seduta in Commissione insieme con i senatori dem Nadia Ginetti e Gianluca Rossi che hanno sottoscritto l’interrogazione.
“In sostanza – spiega ancora Valeria Cardinali – Toia ha ribadito che la Perugina non è tecnicamente in stato di crisi e che rimane il primo stabilimento italiano della Nestlé. Per noi, in una situazione in cui permangono comunque i contratti di solidarietà, resta fondamentale l’esigenza di un piano industriale che preveda volumi e tipologie di prodotti tali da garantire il futuro dello stabilimento di San Sisto, sia riguardo la posizione sul mercato, sia per il mantenimento dei livelli occupazionali. Occorre un piano strategico industriale di Nestlè per adeguare lo stabilimento agli intenti oggi dichiarati dal direttore Toia. Questo è stato un primo incontro e visto che oggi si apre anche il tavolo con il governo, abbiamo espressamente chiesto che questo canale rimanga aperto, con il coinvolgimento dei parlamentari e delle Istituzioni locali”