CAOS MENSE: SINDACO SFUGGE AL CONFRONTO, LETTERA DI RICHIAMO PD E SOCIALISTI

romizi-waguéPERUGIA – Dopo le reiterate assenze del sindaco Romizi, convocato in audizione durante le sedute delle commissioni consiliari e mai presentatosi, i gruppi di opposizione PD e Socialisti Riformisti, si sono trovati costretti a stigmatizzare il comportamento richiamando all’attenzione e alla supervisione le massime cariche dell’amministrazione comunale.

Di seguito il testo del documento.

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Alla c/a del Signor Sindaco di Perugia
Andrea Romizi

Alla c/a del Presidente del Consiglio Comunale di Perugia
Leonardo Varasano

Alla c/a del Presidente della IV^ Commissione Consiliare
Michelangelo Felicioni

A seguito della grande presenza di cittadini al Consiglio Grande sui servizi educativo e all’infanzia (più di 400 persone) e ai tanti interventi sui temi in oggetto (oltre 60 relatori), il 21 giugno scorso la IV^ commissione consiliare permanente si riuniva per discutere un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare PD e dal gruppo Socialisti Riformisti avente ad oggetto “Apertura fase nuova dei servizi educativi all’infanzia”. Nel corso del dibattito è emersa con evidenza l’esigenza che la disamina si svolgesse alla presenza del Sindaco Romizi visto che il tema trattato è saldamente connesso alla linea politica dell’Amministrazione e considerato che il dispositivo coinvolge l’operato dell’Assessore competente che, per ovvie ragioni, non può essere quindi chiamato a dirimere la controversia.

L’ordine del giorno è stato quindi rinviato e inserito tra le pratiche in esame della seduta del 12 luglio in cui non solo siamo stati costretti amaramente a registrare l’assenza del Sindaco, ma anche, a disprezzo delle esigenze espresse dalla commissione e delle decisioni prese, abbiamo dovuto constatare che la presenza del Sindaco in audizione non era neanche stata richiesta come già concordato.

L’assenza del Sindaco ed il mancato rispetto delle decisioni prese in commissione sono entrambi fatti gravi che riteniamo di dover formalmente stigmatizzare: riferire in Commissione o presentarsi alle richieste di audizione e rispondere dell’operato della propria Giunta in Consiglio Comunale, non è un’opzione bypassabile ma un dovere ed una forma di rispetto che il primo cittadino deve alla carica che riveste, all’Istituzione che rappresenta, ai consiglieri di maggioranza e opposizione in quanto eletti democraticamente e rappresentanti della cittadinanza tutta.

Soprattutto oggi, alla luce delle indagini che hanno investito le mense scolastiche del Comune di Perugia ed il relativo appalto, fortemente voluto dall’Assessore Waguè, di cui si chiede il ritiro delle deleghe.

La latitanza dalle sedi istituzionali, preposte al dibattito e al confronto con i rappresentanti della città e dei cittadini, non può essere una strategia politica: le passerelle durante gli eventi mondani e il taglio dei nastri non possono sostituire un costante, necessario, doveroso intervento sui temi reali e concreti che attendono la vita sociale, culturale, lavorativa, economica dei cittadini e che ne modificano in modo importante la loro condizione.

Si utilizza un concetto distorto ed ammiccante di “partecipazione”: termine ampiamente usato dal Sindaco e dalla sua Giunta per connotare una politica che avrebbe dovuto promuovere una sana dialettica e un confronto continuo con la città, ma che sempre più si è rivelata essere un controproducente espediente elettorale che di nuovo aveva solo l’involucro.

Riteniamo di avere il dovere civico e politico di chiedere nuovamente che venga difesa e restituita la valenza del consiglio comunale e delle commissione consiliari permanenti in quanto più alta espressione del voto dei cittadini nonché primi organi rappresentanti delle istanze territoriali e del comune sentire della città.

Anche nella seduta odierna del Consiglio Comunale la nostra richiesta di riferire in aula sulla questione è stata respinta dal centro-destra ed il Sindaco Romizi non si è neppure presentato, sottraendosi di nuovo ai suoi doveri.

Chiediamo, inoltre, che il Sindaco venga nel caso specifico richiamato al suo dovere di riferire quanto prima in commissione sull’ordine del giorno “Apertura fase nuova dei servizi educativi all’infanzia” ed in consiglio comunale sulle indagini riguardanti le mense scolastiche, nonché che le massime cariche di questa amministrazione tornino a considerare un’imprescindibile buona pratica la dialettica e il lavoro in sinergia con i consiglieri comunali.

I consiglieri comunali del Partito Democratico:
Diego Mencaroni – Sarah Bistocchi – Erika Borghesi – Tommaso Bori – Leonardo Miccioni – Alvaro Mirabassi – Emanuela Mori – Alessandra Vezzosi

Il consigliere comunale di Socialisti Riformisti:
Nilo Arcudi